La Regione Piemonte mette a disposizione delle MPMI un
contributo a fondo perduto per l’acquisto di beni, servizi strumentali e di consulenza per favorire la transizione digitale delle imprese.
Il contributo è concesso nella misura massima di € 25.000,00 secondo le seguenti percentuali:
| Tipologia impresa |
% a fondo perduto |
Spesa minima ammissibile |
Spesa massima agevolata |
| Micro impresa |
65% |
€ 6.160,00 |
€ 38.470,00 |
| Piccola impresa |
60% |
€ 8.340,00 |
€ 41.670,00 |
| Media impresa |
50% |
€ 10.000,00 |
€ 50.000,00 |
Sono ammissibili le spese in
beni e servizi strumentali e
servizi di consulenza funzionali alle seguenti tecnologie:
- soluzioni di cyber security e business continuity;
- costumer relationship management (CRM);
- soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
- internet delle cose e delle macchine e sistemi di sensoristica interconnessa;
- cloud, edge, fog e quantum computing;
- big data e analytics collegata a processi produttivi o gestionali;
- robotica avanzata e collaborativa;
- manifattura additiva e stampa 3D;
- AI computer vision e riconoscimento di immagini, NLP e automazione documentale, generativa applicata ai processi aziendali e AI predittiva per manutenzione o domanda;
- blockchain e sistemi fintech;
- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
- sistemi di geolocalizzazione per sistemi di logistica, fleet management;
- sistemi per l’in-store customer experience;
- infrastrutture per il calcolo ad alta prestazione (HPC);
- sistemi di e-commerce, esclusivamente se collegati ad un’altra tecnologia dell’elenco.
Le spese di consulenza possono essere agevolate nel limite massimo del 30% del totale del progetto.
Requisiti per ottenere il contributo:
- avere la sede legale o unità operative attive in Regione Piemonte;
- essere classificabile come “micro, piccola o media impresa” e di conseguenza rispettare i seguenti requisiti:
- numero dipendenti inferiore a 250 unità;
- fatturato uguale o inferiore 50 milioni di euro;
- attivo di bilancio uguale o inferiore a 43 milioni di euro;
- essere in possesso di DURC regolare;
- essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione obbligatoria contro calamità naturali;
- non aver avviato l’investimento e pagato acconti prima dell’invio della domanda (22/10/2026);
- non aver beneficiato del medesimo contributo a valere sulle scorse edizioni del “Bando Voucher Digitalizzazione PMI – Anno 2023” e “Bando Voucher Digitalizzazione PMI – Anno 2024”;
- non operare nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore finanziario e assicurativo.
Lo Studio rimane a disposizione per una valutazione gratuita del progetto e per l’eventuale istruttoria della domanda di contributo.