La Regione Liguria mette a disposizione delle
imprese liguri un finanziamento agevolato, associato ad un contributo a fondo perduto, finalizzato ad incentivare gli investimenti relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’agevolazione si compone di due sezioni di intervento:
- finanziamento a tasso agevolato pari al 40% delle spese ritenute ammissibili (tasso agevolato annuo 1,50%);
- contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ritenute ammissibili.
Il progetto di investimento deve essere realizzato successivamente alla ricezione del decreto di concessione del contributo e non dev’essere inferiore ad € 20.000,00 per le microimprese e ad € 60.000,00 per le piccole e medie imprese.
L’invio della domanda deve essere effettuato il 22/09/2023.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di
spesa:
- realizzazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, eolico, ecc.) per la produzione di energia destinata all’autoconsumo;
- fornitura e posa in opera di eventuali sistemi di accumulo;
- opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
- progettazione, studi di prefattibilità, direzione lavori e collaudi tecnici;
- opere di repowering su impianti già esistenti.
Gli impianti devono essere interamente destinati all’autoconsumo dell’energia prodotta.
L’eventuale energia eccedente potrà essere accumulata o immessa in rete a condizione che la cessione sia effettuata a titolo gratuito.
Requisiti per ottenere il contributo:
- essere iscritti al Registro delle Imprese ed avere sede legale o unità locale attive in Liguria;
- avere il codice Ateco primario della sede dell’investimento tra quelli ammissibili da bando. Non sono ammesse le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
- essere in possesso di DURC regolare ed aver pagato il diritto annuale camerale;
- rispettare i parametri dimensionali previsti per la micro, piccola e media impresa;
- il progetto di investimento deve essere concluso entro e non oltre dieci mesi dalla data di concessione e comunque entro il 31/10/2024;
- le fatture devono riportare il codice CUP assegnato in sede di concessione del contributo;
- non alienare e non destinare ad usi diversi da quelli previsti dall’iniziativa finanziata, i beni oggetto della domanda di contributo per almeno tre anni dalla data di erogazione del contributo.
Lo Studio rimane a disposizione per una valutazione gratuita del progetto e per l’eventuale istruttoria della domanda di contributo.