La Camera di Commercio di Alessandria-Asti mette a disposizione delle imprese un
contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese per l’acquisto di servizi di consulenza nell'ambito della transizione energetica.
Il
contributo minimo ottenibile è di
€ 2.100,00 (70% di una spesa minima di € 3.000,00).
Il
contributo massimo ottenibile è di
€ 5.000,00 (70% di una spesa pari o superiore ad € 7.143,00).
Sono ammissibili le
spese di consulenza finalizzate a favorire la transizione energetica negli ambiti:
- razionalizzazione dell’uso di energia, mediante audit energetici, analisi delle forniture di energia e progettazione di un sistema di raccolta e monitoraggio dei dati energetici;
- studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica (es. consulenza per installazione cappotto, calcoli per dimensionamento VMC, ecc.);
- implementazione di sistemi di gestione dell’energia, in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009, e di nuove tecnologie digitali e 4.0 per favorire la transizione energetica;
- studi di fattibilità per la realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Le spese oggetto dell’agevolazione dovranno essere sostenute successivamente il ricevimento del decreto di concessione.
La presentazione della domanda dovrà essere effettuata al più presto essendo il bando soggetto ad esaurimento fondi.
Sono escluse dall’agevolazione
le spese per:
- servizi di pubblicità e marketing;
- servizi di consulenza specialistica relativa alle ordinarie attività amministrative aziendali;
- servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.
Requisiti per ottenere il contributo:
- essere MPMI (fino a 250 dipendenti e € 50.000.000,00 di fatturato) avente sede legale od unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Alessandria-Asti;
- essere imprese attive ed in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- essere in possesso di DURC regolare ed aver pagato il diritto annuale camerale;
- avviare il progetto esclusivamente dopo il ricevimento del decreto di concessione;
- avvalersi di un fornitore che abbia realizzato almeno tre progetti di consulenza nell’ultimo triennio per altre imprese o che sia certificato EGE.
Lo Studio rimane a disposizione per una valutazione gratuita del progetto e per l’eventuale istruttoria della domanda di contributo.