La Regione Liguria mette a disposizione delle
MPMI un finanziamento agevolato, associato ad un contributo a fondo perduto, finalizzato ad incentivare gli interventi volti alla conversione delle attività ad un approccio circolare mediante la riduzione del consumo di materie prime o di energia tramite
l’acquisizione di macchinari tecnologicamente più avanzati ed efficienti, la razionalizzazione nell’uso delle materie prime e la valorizzazione dei rifiuti.
L’agevolazione si compone di due sezioni di intervento:
- finanziamento a tasso agevolato pari al 50% delle spese ammissibili (tasso agevolato annuo 1,50%);
- contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
Il progetto di investimento non dev’essere inferiore ad € 25.000,00 e superiore ad € 350.000,00.
Per poter accedere al bando, le imprese dovranno realizzare una Life Cycle Analysis o un bilancio degli impatti ambientali a valere sugli interventi oggetto della pratica.
Sono ammissibili le iniziative avviate a far data dal 27/07/2024 purché non ancora concluse. L’apertura del canale è prevista in data 01/07/2025 e la presentazione della domanda dovrà essere effettuata al più presto essendo il contributo soggetto ad esaurimento fondi.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:
- a) spese per l’acquisto di opere edili ed impiantistiche;
- b) spese per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi ed attrezzature;
- c) spese per prestazioni consulenziali (inclusi la Life Cycle Analysis e il bilancio degli impatti ambientali);
- d) spese per l’acquisto di software, brevetti, licenze, know-how;
- e) spese per costi indiretti del progetto, nel limite del 7% del totale delle voci di spesa a), b), c) e d).
Requisiti per ottenere il contributo:
- avere sede legale o unità operative attive in Liguria;
- avere realizzato una Life Cycle Analysis o un bilancio degli impatti ambientali a valere sugli interventi oggetto della pratica;
- essere classificabile come “micro, piccola o media impresa” e di conseguenza rispettare i seguenti requisiti:
- numero dipendenti inferiore a 250 unità;
- fatturato uguale o inferiore 50 milioni di euro;
- attivo di bilancio uguale o inferiore a 43 milioni di euro;
- essere iscritta al Registro delle Imprese, in possesso di DURC regolare ed in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- i preventivi/le fatture devono avere un valore totale pari o superiore ad € 25.000,00 + IVA;
- le fatture e i pagamenti emessi successivamente alla data di invio della domanda dovranno riportare il “codice CUP” del progetto e la dicitura prevista da bando;
- la conclusione dell’investimento dovrà avvenire entro e non oltre diciotto mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione;
- nei tre anni successivi alla data di erogazione del contributo, non trasferire a qualsiasi titolo i beni acquistati o realizzati, mantenere la localizzazione dell’unità operativa interessata dall’investimento e non cessare l’attività produttiva.
Lo Studio rimane a disposizione per una valutazione gratuita del progetto e per l’eventuale istruttoria della domanda di contributo.